“Ogni persona che cerca l’analisi sta facendo un pellegrinaggio spirituale. […] Tutte le nostre teorie possono essere viste come modi di disfare le difese o i processi distruttivi che il paziente mette in atto. Il miracolo della Psicoanalisi – ed è un miracolo – è che quando un individuo arriva a capire il nucleo della sua esperienza infantile, si scopre che tutta la sua rabbia, tutto il rifiuto della vita hanno avuto un solo scopo: preservare, a qualunque costo, il bambino che è capace di amare”.
Margaret Arden
Il sistema difensivo è spesso una fortezza che imprigiona e, allo stesso tempo, protegge la parte più autentica e vitale del proprio Sè. Nella relazione analitica è possibile aprire un dialogo tra due mondi: quella dimensione dimenticata, pura ed innocente, di ciascun bambino, che osserva il mondo investendolo di amore e idealizzazione e la dimensione adulta, forgiata e confinata dall’esperienza della sofferenza, incontrata nel flusso della vita. Questa riconciliazione, questa unificazione vivificatrice, ci consente di rimetterci in viaggio, nella bellezza della nostra duplicità: più coraggiosi nel lasciar fluire gli affetti, più capaci di tollerare la sofferenza. Più consapevoli, più umani.

“Ecco cosa mi commuove di più di questo piccolo principe addormentato: è la sua fedeltà a un fiore, è l’immagine di una rosa che risplende in lui come una fiamma di una lampada, anche quando dorme…”
Saint-Exupéry – Il Piccolo Principe
