“Proprio perché l’anima è la sede della nostra soggettività, non può mai diventare oggetto di investigazione o dissertazione scientifica. Come la luce, l’anima vive “fra due mondi”, ora particella ora onda, come sempre evanescente, irraggiungibile, capace di immergerci nel mondo e di riportarci nelle profondità di noi stessi. Se fossimo saggi, probabilmente ci asterremmo dal parlare dell’anima e impareremmo ad ascoltare in silenzio”

Donald Kalsched