Sentinelle sullo schermo

“In nome della ragione costitutiva del loro lavoro, appunto, l’umanità della relazione, gli analisti possono uscire dalla nicchia degli studi professionali e riconoscere di essere quello che il loro impegno li fa essere, cioè “sentinelle” delle relazioni, posti per propria scelta (nessuno ci obbliga a fare gli analisti) sulle mura delle città a cogliere ogni segnale di infezione, di malattia possibile, di degenerazione in termini di umanità.

Torna utile anche oggi il versetto di Isaia (21, 11-12): «Sentinella, a che punto è la notte?» […] E la sentinella risponde: «Viene la mattina, e viene la notte». Ecco, esser vigili nella consapevolezza di una verità psicologica: che la notte buia è culla del sole mattutino.

Attenti, però: la luce non è in fondo al tunnel, come solitamente si dice, ma in ogni passo che compiamo”

Marco Garzonio, psicoterapeuta junghiano

Articolo completo:
http://fondazionefeltrinelli.it/sentinelle-sullo-schermo-del-coronavirus/

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